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Enogastronomia, un viaggio tra i sapori dell'Emilia Romagna: si gusta sulle 14 Strade dei Vini e dei Sapori |
Non c’è un'altra regione in Europa con una tale concentrazione di prodotti di eccellenza In Emilia Romagna ci sono 26 fra Dop e Igp, 20 tipologie di vini Doc e la Docg più antica d’Italia: l'Albana di Romagna. Il modo migliore per gustare questi tesori enogastronomici è percorrere le 14 Strade dei Vini e dei Sapori. Duemila km di itinerari con oltre mille tappe fra aziende agricole, cantine, caseifici, prosciuttifici, agriturismi, botteghe artigianali. Scopri il sito ufficiale di Strade dei Vini e dei Sapori.
Se si parla di enogastronomia tipica, la prima parola che viene in mente è immancabilmente questa: Emilia Romagna. E naturalmente non a caso. Sì, perché l'Emilia Romagna è il territorio dei record. Basta far parlare i numeri: 26 prodotti Dop e Igp, dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano, dalla Mortadella all'Aceto balsamico tradizionale. Non c'è altra regione in tutt' Europa con una densità così alta di marchi di qualità. Cosa ci si beve come accompagnamento? Soltanto vini di alta qualità, ovviamente. E allora ecco 20 tipologie Doc (senza citare tutti i derivati da ogni Doc) alle quali aggiungere poi la Docg più antica d'Italia: l'Albana di Romagna. La sede dell'Enoteca regionale è in un bel borgo medioevale Dozza (Bo), famoso per le sue case con i muri dipinti, all'interno della Rocca.
Stagione dopo stagione tanta ricchezza di prodotti è diventata anche una risorsa turistica. Oggi l'Emilia Romagna è uno dei pochissimi territori in Italia che ha creato un sistema regionale integrato per accogliere i turisti: da Piacenza a Rimini ci sono 14 Strade dei Vini e dei Sapori nate da una legge regionale fatta ad hoc. Significa che il turista ha a disposizione una cartellonistica unificata e riconoscibile, materiale informativo, ma soprattutto tante porte aperte per accoglierlo. Le 14 Strade dei Vini e dei Sapori si dipanano per oltre duemila km di itinerari e 1300 tappe fra aziende agricole, cantine, caseifici, prosciuttifici, agriturismi, botteghe artigianali.
Per i tanti curiosi e golosi oggi sono aperti ben 22 musei del tipico: da quello del Prosciutto a Langhirano (Pr) a quello del Parmigiano Reggiano a Soragna (Pr), da quello dell'Aceto balsamico tradizionale a Spilamberto (Mo) al Giardino delle Erbe di Casola Valsenio (Ra). E se non si ha tempo di organizzare la vacanza, c'è qualcuno che ci pensa per voi. Pacchetti turistici, wek end, escursioni e degustazioni si trovano sul sito www.strade.emilia-romagna.it.
Sono 14, come detto, le Strade dei Vini e dei Sapori. L'ultima nata in ordine di tempo (2007) è stata la “Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina”. Il percorso - oltre 80 km – si dipana a ridosso della nebbiosa bassa padana, del Grande Fiume, dei suoi affluenti, dei canali e dei pioppi e attraversa i comuni sulla riva del Po.
Le altre 13 Strade sono: la Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini. La Strada del Culatello di Zibello. La Strada del Prosciutto e dei vini dei Colli di Parma. La Strada del Fungo Porcino di Borgotaro. La Strada dei vini e dei sapori delle Corti Reggiane. La Strada dei vini e dei sapori Colline di Scandiano e Canossa. La Strada dei vini e dei sapori della Pianura Modenese. La Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi che attraversa i territori di Modena e Bologna. La Strada dei vini e dei sapori dei Colli d'Imola. La Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara. La Strada del Sangiovese dei sapori delle Colline di Faenza. La Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì e Cesena. La Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini.
Il pubblico dei viaggi golosi non è soltanto italiano. Molti cultori delle eccellenze gastronomiche arrivano (preparatissimi) apposta da Austria, Francia, Svizzera, Germania. Turisti curiosi, capaci di organizzare un viaggio e venire in Italia apposta per una visita ai caselli del Parmigiano Reggiano o a una cantina di stagionatura (si chiama proprio così) del Culatello, abbinandoli poi alla visita di antichi borghi, castelli, parchi regionali protetti, città d'arte. Fra i pacchetti più interessanti c'è il week end che si trascorre fra un giro in barca sul Po, una mostra e una visita a un caseificio. O il giro in bicicletta per una città d'arte abbinato alla degustazione di un vino o di un certo tipo di formaggio.
Ma, dovendo proprio scegliere, è meglio l'Olio di Brisighella o quello dei Colli di Rimini? E' più buona la piadina riminese (più sottile e friabile) o quella dell'alta Romagna più spessa e meno grassa? E si riuscirà una volta per tutte a dirimere il rovello se sia più gustoso il prezioso Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia o quello (altrettanto prezioso) di Modena? Per rispondere a questi beati dubbi da qualche stagione le Strade dei Vini e dei Sapori organizzano la championsleague del Gusto. Vere e proprie tenzoni - di solito sono superbe cene a tema, firmate da grandi chef – dove una giuria emette il verdetto. Le Disfide del Gusto sono state il grande successo del 2006, 2007 e già se ne stanno preparando altre per il 2008. Il primo appuntamento proprio in questi giorni con il Gran Premio della Piadina. |
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